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Un tempio dell’identità antropologica romagnola e un baluardo della Cultura italiana: Il Giardino dei Sapori a Forlì non è soltanto uno dei migliori ristoranti del mondo, ma anche un’istituzione che tutela il Sapere intellettuale e il Fare artigianale attraverso la più sopraffina arte culinaria, esaltando al tempo stesso il valore della famiglia, l’intraprendenza giovanile e il ruolo di guida etica e pratica delle generazioni più anziane.

Infatti il locale è frutto dell’immensa passione e dell’enorme competenza di Samantha Servadei, giovane di talento che ha deciso di dedicare la propria esistenza alla valorizzazione della cucina tradizionale, trascinando nell’impresa la propria famiglia, compresi gli amorevoli genitori, ma soprattutto la meravigliosa Maria.

Quest’ultima è una delle persone che più ci hanno commosso nella nostra ricerca del meglio dell’Italia: una signora quasi ottuagenaria che con l’entusiasmo di una bambina svolge ancora il lavoro della sfoglina, ovvero di quella figura un tempo centrale nella società contadina poiché governava i lavori in casa e fuori, attendendo anche (e soprattutto) alla gestione della cucina.

Infatti la trovi ogni giorno nel locale intenta a creare impasti e lavorarli per dare vita ai classici formati di pasta regionali. E mentre lavora, generosamente ti offre i racconti della sua lunga vita piena di soddisfazioni e riconoscimenti per una capacità atavica di trasformare acqua e farina in gioielli del gusto.

La sua esperienza e ancor di più la Memoria di cui è espressione è preziosa sotto vari aspetti, anche quello della salvaguardia delle antiche ricette nella versione originale, nonché del recupero di piatti che rischiano l’oblio e altrove sono del tutto spariti.

Straordinaria la sequenza di scoperte strabilianti e di sapori sconvolgenti che offre il locale.

A partire dalla Piadina fritta che, soltanto a titolo esplicativo, si può paragonare allo gnocco fritto emiliano, anche se in realtà le differenze sono sostanziali, poiché la prima non è cotta nello strutto bensì nell’olio d’oliva e si presenta pertanto con una superficie meno unta e una consistenza suadente del tutto particolare, palesandosi più soffice e maggiormente sapida.

La Piadina fritta si sposa perfettamente sia con salumi di pregio come il prosciutto crudo sia con l’imperdibile squacquerone del posto.

Altro passaggio obbligato sono i Cappelletti in brodo che ti fanno ringraziare di essere venuto al mondo per godere di una tale prelibatezza: l’impasto è poroso e tenace, il ripieno è ghiotto da impazzire, il brodo è proprio quello di una volta, corposo e rustico.

Un piatto indimenticabile, come pochi sul pianeta.

Poiché ci troviamo nel santuario dei primi piatti, a questo punto chiediamo un tris di specialità che meritano tutte il viaggio.
A partire dalle più buone tagliatelle che abbiamo mai mangiato, sottili come veli e molto fragranti, condite da un ragù all’altezza.
Golosissimi i Tortelli di spinaci sormontati da formaggio di fossa, molto aromatici e raffinati.

A lasciare senza parole sono i Curzul, pressoché sconosciuti fuori da quest’area, ancora una pasta fresca ma molto più spessa, tanto da rendere carnosa ed esaltante la masticazione.

Ci sarebbero molti altri piatti meritevoli, ma qui le quantità sono importanti come la qualità, quindi ci si sazia a volontà.

Bisogna però sottolineare l’ottima scelta dei vini, di matrice territoriale, operata attraverso una ricerca molto attenta delle produzioni più tipiche e rigorosamente artigianali.

Ottimo il Famoso, raro vitigno a bacca bianca autoctono forlivese, provato nella versione di Fiorentini che esalta la sapidità e i profumi, affiancando al palato sentori di ananas e pompelmo.

Conquista anche un rosso della cantina Agrintesa di Modigliana gestita come le cooperative di un tempo, portando nel bicchiere sensazioni di sottobosco, con un carattere amabile e un sorso denso.

A rendere ancora più gradevole l’esperienza è un bellissimo giardino che si può godere sia accomodandosi all’esterno.

…. sia vivendolo al chiuso attraverso una parete trasparente.

Ovunque vi troviate, affrontate il viaggio e recatevi a Forlì, perché Il Giardino dei Sapori vi regalerà emozioni che ricorderete per tutta vita.